Che cos’è la depressione?
La depressione è il termine che viene utilizzato per indicare una serie di disturbi depressivi, che vanno a incidere in modo significativo sulla qualità di vita dell’individuo.
La depressione fa parte dei disturbi dell’umore, che comprendono una serie di condizioni psicologiche caratterizzate da alterazioni persistenti dello stato emotivo, che possono manifestarsi con episodi di intensa tristezza, perdita di interesse o euforia incontrollata.
L’episodio depressivo non coincide con la diagnosi di Disturbo Depressivo Maggiore essendo caratterizzato da sintomi che non portano ad avere ideazioni suicidarie o sintomi particolarmente gravi. Per diagnosticare una Depressione Maggiore i sintomi devono protrarsi per almeno due settimane.
Il disturbo depressivo è molto diffuso, nell’arco della vita circa il 20% della popolazione ne è colpita; nella società moderna è un termine che ricorre continuamente ed è raro non aver avuto a che fare, direttamente o indirettamente, con questo disagio e la sensazione che accomuna chi ne ha avuto esperienza è un vissuto di impotenza sia di chi ne soffre, sia di chi gli sta accanto.
I sintomi della depressione
La depressione è un abbassamento dell’umore caratterizzato da:
- tristezza per la maggior parte del giorno;
- perdita di interesse per qualsiasi attività;
- generale senso di fatica nello svolgere le attività quotidiane;
- presenza di uno spiccato e inappropriato senso di colpa;
- autosvalutazione e sensazione di essere un fallito;
- presenza di una facile irritabilità;
- tendenza ad isolarsi ed evitare le persone;
- disturbi del sonno;
- difficoltà di pensare o concentrarsi;
- difficoltà a prendere decisioni.
Importante è avere presente che la depressione è un sintomo: quello che va curato è ciò che sta dietro la depressione.
Cause della depressione
Tutti gli studi convergono che la sintomatologia depressiva prende avvio da elementi reali: input che vanno poi a cronicizzare su una dimensione tipica dell’uomo.
Le cause della depressione possono dipendere da tre fattori:
- Fattori biologici: si riferiscono alle alterazioni a livello neurotrasmettitoriale, ormonale e nel sistema immunitario.
- Eventi di vita stressanti: sono stati ben riconosciuti come fattori precipitanti gli episodi depressivi. Tra questi vi possono essere lutti, conflitti interpersonali e familiari, malattie fisiche, cambiamenti di vita, essere vittima di un reato, separazioni coniugali e dai figli.
- Relazioni interpersonali disfunzionali: conflitti costanti con partner, familiari o colleghi di lavoro.
La depressione e l’approccio relazionale
Una caratteristica fondamentale che accomuna le persone depresse è la qualità delle relazioni con l’esterno, sono rapporti molto scarsi e si riducono quasi esclusivamente al ricevere ed offrire aiuto, un tipo di relazione che si basa sul reciproco bisogno di cure e di sostegno.
L’aspetto interessante è che quando il depresso si attiva per dare sostegno e cura si nota una significativa riduzione dei sintomi, in quanto la possibilità di sentirsi utili per gli altri permette di non concentrarsi solo sul proprio malessere, di sentirsi importanti e ciò permette di aumentare la propria autostima.
L’approccio relazionale ha permesso di far emergere delle caratteristiche comuni nelle famiglie dei depressi, permettendo di comprendere quali sono i nodi disfunzionali e trovare delle strategie utili per poterli modificare. Nelle famiglie con un componente depresso ci sono spesso relazioni superficiali e cordiali, con una spiccata attenzione alle apparenze, che nascondono un clima emotivo freddo, dove il sintomo depressivo diventa un mezzo per poter attirare l’attenzione e chiedere aiuto.
All’interno della famiglia, il componente depresso ha una posizione down, vi è uno sbilanciamento di potere dove il depresso è colui che ha sempre bisogno di cure e attenzioni dei famigliari, che a loro volta sono in una posizione up.
Conclusione
La psicoterapia ha l’intento di rafforzare l’autostima della persona depressa; comprendendo l’origine della sintomatologia in un’ottica più complessa è possibile darle un nuovo significato e fare comprendere alla persona che non è l’unica responsabile del proprio malessere.